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La zuppa inglese è un dolce al cucchiaio a base di crema pasticcera, savoiardi o pan di spagna imbevuti in liquore, a scelta fra Alchermes o Rosolio. Entrambi questi liquori hanno provenienze antiche e venivano preparati inizialmente dalle suore che li offrivano agli ospiti importanti come benvenuto, hanno entrambi una bassa gradazione alcolica e vengono preparati con alcool zucchero acqua spezie frutta e petali di rose.

Questo è un dolce tipico della mia regione, l’Emilia Romagna, a cui associo tanti ricordi della mia infanzia, quando in realtà non potevo mangiarlo perchè era alcolico. Da piccola ero affascinata da questo particolare liquore (da noi si usava il Rosolio) per il suo particolare colore rosa-fucsia quasi rosso, e nonostante non mi piacesse niente che fosse alcolico questo liquore così colorato mi attirava tantissimo.

In Romagna al posto del pan di Spagna o dei savoiardi viene usata spesso la ciambella (chiamata in dialetto brazadèla), probabilmente perchè è il dolce più reperibile e tipico di questa regione.

Questo dolce si prepara sovrapponendo diversi strati, si parte con savoiardi, o ciambella o pan di Spagna, prima inzuppati nel liquore, poi uno spesso strato di crema pasticcera al cioccolato, altri savoiardi imbevuti quindi uno strato di crema pasticcera, detta anche “crema gialla”. La decorazione classica è un’abbondante spolverata di cacao amaro in polvere ma si può aggiungere della panna montata oppure usare delle meringhe.

L’origine di questo dolce non è certa ma sicuramente la zuppa inglese assomiglia tanto ai bellissimi triffle inglesi, dolci al cucchiaio preparati in coppe di vetro dove si vedono i diversi strati. Di sicuro in Romagna è un dolce che si trova in tutte le osterie trattorie e locande, ed è anche uno dei pochi dolci che adoro mangiare fuori e che preparo pochissimo in casa, in parte per la lunga lavorazione ed anche per l’enorme quantitativo di albumi che mi rimangono e non so mai come smaltire.*

Zuppa inglese con savoiardi soffici e tanto alchermes

Ingredienti:

  • 1 lt latte intero fresco
  • 260 gr zucchero semolato
  • 10 tuorli medio grandi
  • 120 gr amido di riso o di mais
  • 1 baccello di vaniglia
  • 150 gr cioccolato fondente

Per guarnire:

  • 200 ml Alchermes
  • sciroppo preparato con 70 ml di acqua e 70 gr di zucchero
  • cacao amaro in polvere q.b.
  • io ho usato i Savosardi, i savoiardi soffici di Giovanni Moro

Preparazione:

Dividi i tuorli dagli albumi. Amalgama bene i tuorli, lo zucchero e l’amido di mais direttamente dentro una pentola a fondo spesso. In un pentolino mescola il latte ed i semini del baccello della vaniglia e fallo scaldare senza portare a bollore. Aggiungi delicatamente il latte caldo al composto di uova, mescola bene e cuoci il composto sul fuoco fino a raggiungere la consistenza della crema pasticciera.

Prepara due ciotole capienti, in una di queste versa il cioccolato fondente tritato finemente. Togli la crema dal fuoco e versane poco meno di metà nella ciotola con il cioccolato ed il resto nell’altra ciotola. Mescola con una frusta la crema col cioccolato fondente fino a quando non è sciolto ed è diventata lucida ed omogenea. Copri entrambe le creme con pellicola a contatto e lasciale raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigorifero.

Prima di utilizzare le due creme pasticciere frullale con il minipimer per renderle nuovamente lisce e cremose. Prima frulla la crema alla vaniglia e poi la crema al cioccolato così non dovrai lavare il minipimer fra le due operazioni. Versa le due creme in due sac a poche senza bocchetta.

Versa in un piatto fondo Alchermes e sciroppo, mescola poi imbevi i savoiardi girandoli un paio di volte (a me piace che si senta molto il liquore quindi li faccio ammollare abbondantemente). Adagia ogni savoiardo uno di fianco all’altro su un piatto dal bordo alto, io ho usato una coppa di vetro per far vedere i vari strati della zuppa inglese.

Taglia la punta delle sac a poche in modo da ottenere un buco largo 1-2 cm e spremi la crema al cioccolato partendo dal bordo esterno della coppa arrivando fino al centro. Imbevi altri savoiardi e disponili sulla crema pasticcera al cioccolato. Spremi la crema pasticcera alla vaniglia e componi uno strato spesso e ben livellato. Fai riposare la zuppa inglese in frigorifero per un paio d’ore.

Prima di servire il dolce spolvera con cacao amaro tutta la superficie e decora con un paio di savoiardi ben ammollati nell’Alchermes.

Alcuni consigli ed idee in più:

  • per aromatizzare la crema puoi usare al posto della vaniglia la scorza del limone o dell’arancia oppure della cannella.
  • usa sempre uova freschissime, latte fresco non a lunga conservazione, agrumi non trattati e vaniglia in baccello non la vanillina.
  • se il colore della crema è pallido dipende dal colore dei tuorli ma non vuol dire che non sia buona, il colore giallo intenso del tuorlo dipende solo dall’alimentazione delle galline.
  • se preferisci diminuire le uova aumenta la dose dell’amido di riso che puoi sostituire anche con la maizena, la fecola o la farina 00. (maizena e amido di riso o mais sono gli addensanti migliori).
  • per cucinare la crema sarebbe meglio avere un termometro per non far superare gli 85° altrimenti non cuocere la crema a lungo, una volta addensata spegni il fuoco e falla raffreddare.
  • puoi conservare la crema pasticcera in frigorifero per 2-3 giorni.
  • puoi decorare la zuppa inglese con delle meringhe intere o sbriciolate o della panna montata.
  • l’Alchermes di Santa Maria Novella è uno dei più buoni che abbia mai assaggiato.

* con gli albumi avanzati puoi preparare delle buonissime meringhe oppure aggiungerli ad altre uova per preparare una frittata più leggera e proteica.