La Piadina Romagnola originale IGP è un prodotto da forno tipico delle province dell’Emilia Romagna di Forlì Cesena, Rimini, Ravenna e parte di Bologna. E’ riconosciuta IGP nel 2014 e si distingue in due varianti: consistente e spessa, fino a 8 mm, più diffusa a Cesena e Forlì o riminese sottile, circa 3 mm, elastica e pieghevole diffusa a Rimini e Riccione. La piadina romagnola IGP è il vero sapore e profumo della Romagna e delle sue tradizioni culinarie.
Ho creato una ricetta con la piadina romagnola IGP ispirandomi ad un viaggio fatto in Francia. Ho preparato una “piadina in stile bretonne” ispirata alla Galette Complète tipica della regione della Bretagna.
La piadina romagnola è perfetta per contenere qualsiasi ingrediente, molto versatile e veloce anche per le ricette veloci di tutti i giorni. Con questa ricetta trovi il vero sapore della tradizione romagnola originale IGP in versione creativa e innovativa. Perché è vero che la Piadina richiama Squacquerone e Rucola… ma è anche tanto altro!
“La Piadina Romagnola IGP: l’eccellenza certificata in tavola”
La Piadina romagnola IGP è un prodotto certificato dall’Unione Europea e protagonista del progetto Choose the European Friendship. Scegliere la Piadina Romagnola IGP significa rispettare una ricetta ufficiale e un disciplinare di produzione, sostenere un territorio e valorizzare una eccellenza europea. Gli ingredienti consentivi per la preparazione della piadina romagnola IGP sono: farina, acqua, olio evo o strutto, sale e lievito; sono vietati i conservanti gli aromi e gli additivi.
Sono molto orgogliosa di aver partecipato ad un progetto europeo che promuove e risalta le eccellenze italiane.

Piadina romagnola IGP in stile galette bretonne
Ingredienti per 2 persone:
- 2 piadine romagnole IGP alla riminese (quella sottile)
- 150 g di formaggio spalmabile, si può usare anche squacquerone o stracchino
- maggiorana fresca qualche rametto
- 1 carciofo
- 1 carota
- 2 uova
- sale pepe olio evo q.b.
- succo di limone q.b.
Preparazione:
Pulisci il carciofo eliminando le foglie dure esterne e la barba interna poi taglialo a fettine sottili. Condiscilo con olio sale e succo di limone. Elimina la parte esterna della carota poi con il pela patate ricava delle strisce fino ad arrivare al cuore della carota. Condisci con olio sale e succo di limone.
Mescola il formaggio spalmabile con le foglie fresche della maggiorana e condisci con un pizzico di sale e uno di pepe e mescola bene.
Cuoci le uova all’occhio di bue. Versa in un padellino un filo di olio evo e aggiungi le uova quindi copri con un coperchio per qualche minuto finché il tuorlo non diventa opaco ma ancora morbido. Aggiungi sale e pepe e tieni le uova al caldo mentre prepari le piadine.
Scalda le piadine in una teglia o padella antiaderente da entrambi i lati, non devono diventare croccanti ma solo calde. Appoggia la piadina su un piatto da portata e spalma sulla base metà della crema di formaggio, aggiungi metà delle fettine di carciofo e metà dei nastri di carote. Appoggia l’uovo al centro della piadina, decora con qualche fogliolina di maggiorana quindi piega i bordi destra e sinistra e poi in alto e in basso per creare le classiche pieghe della galette bretonne. Ripeti i passaggi per la seconda piadina e servile subito ben calde.
Un’idea in più:
Se vuoi usare gli ingredienti classici della galette bretonne puoi farcire la piadina con prosciutto cotto fontina e uovo all’occhio di bue.
Se vuoi creare una ricetta vegana puoi usare hummus al posto del formaggio e avocado al posto dell’uovo.

Ricetta creata in collaborazione con il progetto Choose the European Friendship. Scegliere la Piadina Romagnola IGP significa rispettare una ricetta ufficiale e un disciplinare di produzione, sostenere un territorio e valorizzare una eccellenza europea.

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Bettina Balzani
Ciao, mi chiamo Bettina, sono nata a Cesena, ho studiato a Bologna ed a New York ed adesso vivo fra Cesena e Milano. Questo blog riflette le mie vere passioni: la cucina, i viaggi, la fotografia, le colazioni che iniziano presto e finiscono all’ora di pranzo, le cene con gli amici, i pranzi in famiglia con i miei genitori mia sorella ed i miei amatissimi nipotini, le sagre paesane, la ricerca delle osterie di una volta, il cibo a km 0, le verdure dell’orto e la frutta raccolta dagli alberi. Ho iniziato a cucinare da piccola con il Dolce Forno ed il Manuale di Nonna Papera poi le mie nonne e mia mamma sono state le mie vere insegnanti in cucina. A Natale le mie richieste di regali erano sempre oggetti di cucina: gelatiera, griglia per poter fare i panini come in paninoteca, frullatore, centrifuga…
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