Lo strudel è un dolce tipico del Trentino Alto Adige ma ha origini turche. I Turchi invasero l’Ungheria, gli ungheresi dominarono l’Austria che a sua volta occupò alcuni territori dell’Italia del nord dove tutt’ora si prepara questo dolce. Il Trentino Alto Adige è in Italia il posto dove mangiare il vero strudel di mele, grazie anche alle tante coltivazioni di questa frutta nella regione, che sono l’ingrediente principale insieme a uvetta, pinoli e cannella.

Lo strudel si può preparare con la pasta matta o con la pasta frolla. Le due paste sono molto diverse fra loro, una leggera e croccante, l’altra burrosa consistente e biscottosa.

Oggi preparo lo strudel con la pasta frolla. Una tipica ricetta trentina che si trova in vendita nei panifici, nelle pasticcerie e nei ristoranti di questa regione. Per me questa ricetta è più golosa dell’altra preparata con la pasta matta dove la parte esterna e fragrante ma poco consistente. Lo strudel con la pasta frolla è decisamente il mio preferito.

Il ripieno è molto semplice: mele uvetta pinoli cannella limone e pan grattato passato nel burro. La mia versione prevede un paio di variazioni: le noci al posto dei pinoli e biscotti al posto del pangrattato.

Consigli per preparare un buonissimo strudel:

  1. Taglia le mele con la mandolina, saranno molto sottili e riusciranno ad ammorbidirsi per evitare di forare la pasta frolla in cottura.
  2. Mentre chiudi lo strudel si potrebbero formare dei buchi nella pasta frolla che si possono facilmente chiudere con qualche pezzo di frolla avanzata. Se pensi di non riuscire a chiuderla bene stendila più spessa così l’impasto sarà più resistente.
  3. Non eccedere nella cottura perchè la pasta frolla tende a seccarsi. Se dovesse succedere quando lo strudel è freddo ricoprilo bene con la pellicola per un giorno così la farcitura lo renderà più umido e la pasta frolla si ammorbidirà.
  4. Al posto dei pinoli io preferisco noci o nocciole tritate grossolanamente perchè sono più consistenti e croccanti.
  5. Io preferisco usare biscotti sbriciolati e non il pan grattato passato nel burro e unito allo zucchero. Se vi piacciono vi consiglio di usare gli amaretti che danno un gusto speciale e molto profumato.
  6. L’aggiunta della confettura rende lo strudel più goloso e avvolgente.

Strudel di mele con la pasta frolla, ricetta dell’Alto Adige

Ingredienti:

  • 270 g farina tipo 1
  • 110 g di burro
  • 110 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 1 limone, scorza e succo
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 pizzico di sale fino
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 cucchiai di confettura di albicocche, opzionale
  • latte q.b. per spennellare
  • 400 g di mele, meglio se dell’Alto Adige
  • 60 g di biscotti sbriciolati finemente
  • 50 g di uvetta sultanina
  • 50 g di noci tritate grossolanamente, io ho usato Manuzzi frutta secca
  • rum q.b.
  • zucchero a velo per spolverare

Preparazione:

Fai rinvenire l’uvetta nel rum. Il rum deve coprire l’uvetta senza superarla.

Impasta velocemente in una ciotola il burro tagliato a dadini con lo zucchero e la scorza di limone fino ad ottenere una massa omogenea dove il burro è ben assorbito nell’impasto. Aggiungi l’uovo, la farina, il sale e il lievito. Quando il composto è liscio ed omogeneo crea un panetto rettangolare, coprilo con la pellicola e fallo riposare in frigorifero per 1 ora.

Nel frattempo sbuccia le mele e tagliale a fettine, aggiungi l’uvetta e il rum, le noci, il succo di limone, la cannella e i biscotti tritati. Mescola bene e tieni da parte per quando dovrai farcire lo strudel.

Scalda il forno a 180 gradi. Stendi la pasta su un foglio di carta forno infarinato cercando di stenderlo a forma di rettangolo di uno spessore di mezzo centimetro. Su un lato della pasta spalma la confettura poi farcisci con il ripieno e chiudi bene facendo aderire le due estremità.

Appoggia lo strudel su una teglia da forno e spennellalo con il latte. Cuoci per circa 40 minuti, fino a doratura. Fai raffreddare poi spolvera con lo zucchero a velo. Non tagliarlo quando è caldo perchè la frolla si sbriciola facilmente.