Festeggiando a Villa Crespi dallo Chef Antonino Cannavacciuolo

per festeggiare il nostro 1° anniversario di nozze abbiamo deciso di regalarci una serata dal grande chef, Antonino Cannavacciuolo, 
a Villa Crespi sul Lago d’Orta.
siamo molto legati a questo lago perchè l’anno scorso lo abbiamo scelto per festeggiare il matrimonio con i parenti di Angelo che vivono qui in zona.
l’ingresso della Villa è mozzafiato, un vero castello moresco che ti fa sentire il fascino di Baghdad qui ad Orta San Giulio. 
la villa è molto illuminata ed affascinante anche se io la preferisco di giorno quando si vede molto bene il minareto azzurro.
 

siamo arrivati 10 minuti prima dell’orario della prenotazione e ci hanno fatto attendere in questa bellissima sala con una struttura a specchi che contiene liquori, amari, grappe.

qualcuno si sentiva molto a proprio agio…

dopo 20 minuti di trepidante attesa ci hanno accompagnato al tavolo ed abbiamo scoperto che il nostro vicino di serata era Luciano Ligabue che stava cenando con alcuni amici….

abbiamo scelto 2 menù degustazione: per me il “Carpe Diem” 
e per Angelo “Itinerario da Sud a Nord Italia – Il buon viaggio di Antonino Cannavacciuolo”.

entrée

 

B: tartare di tonno, lime, acqua di mozzarella e cocco
 
un piatto squisito! l’acqua di mozzarella cocco e lime era dolce 
ed acididula insieme ed era perfetta con il tonno crudo.

 

A: scampi di sicilia alla pizzaiola con acqua di polipo
più che un piatto sembrava un quadro di arte astratta!

 

B: “pasta e fiori” con crema fresca di capra, crudo di seppie
e colatura di insalata di pomodoro

 

A: linguine di gragnano con calamaretti spillo e salsa al pane di segale
i calamaretti erano talmente morbidi che si scioglievano in bocca.

A: triglia e melanzana, guazzetto di provola affumicata

squisito! la triglia era senza nessuna spina e si sposava benissimo con la mousse di melanzana e la crema di provola.

A: Suprema di piccione, fegato grasso al grué di cacao e salsa al Banyuls

questo è un piatto classico del menù di Villa Crespi e per Angelo è stato il piatto migliore della serata. 
il piccione era presentato in diverse consistenze: la scaloppa arrotolata con pancetta, la crocchetta di fritta e la crocchetta arrosto.
poi c’era la mousse di fegato grasso e la scaloppa abbinata a granella di fave di cacao.

 B: spezzatino di pesce, crema tiepida di zucchine alla scapece 
e spuma di acqua di mare
…cozze a parte (che io non amo molto) era tutto buonissimo. 
il pesce aveva la pelle ma era stata talmente pulita e “strofinata” che era diventata sottilissima, molto buona e saporita.
 
pre dessert: pina colada in un bicchierino di cioccolato bianco
un mix fra un cocktail ed un dessert: prima si beve la pina colada con la cannuccia e poi si rompe e si mangia il bicchierino di cioccolato bianco.
(purtroppo Ligabue non ha potuto mangiarlo perchè è allergico all’ananas. come faccio a saperlo? era nel tavolo accanto al nostro…ma mi sono trattenuta dal fargli foto!)
 
B: bonet su gelatina di rum e gelato alla vaniglia

 

A: zuppetta fredda di nocciole, gelato al limone, 
cioccolato soffiato e cremoso al mascarpone

 

piccola pasticceria
le sfogliatelle erano favolose: croccanti fuori e con un ripieno morbido di crema chantilly.
il babà era soffice e…grondava rhum.
i marshmallow negli stuzzicadenti sono rimasti lì…eravamo davvero troppo pieni.

 

 

una bella sorpresa ci aspettava all’uscita:
lo chef saluta personalmente gli ospiti, chiede se sono stati bene e come hanno mangiato,
si presta a fare foto con lui e saluta gli uomini con benevole pacche sulle spalle… :)))
 

più che ADDIOS noi preferiamo un 
ARRIVEDERCI Antonino!

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